“UN PAESE che vive CON LA SPERANZA CHE QUALCUN ALTRO FACCIA QUALCOSA..”

Clicka sul video: 1’minuto e 53”. Dal discorso che Sergio Marchionne fece all’Università Bocconi, Milano – 2013…

Ricordavi il testo di questo intervento di Sergio Marchionne? Perché ti dovrebbe interessare? E soprattutto perché questo suo intervento interessa tutti noi?

Sergio Marchionne è stato il dirigente che ha reso la ex Fiat, la ex piu’ grande azienda automobilista d’Italia, una multinazionale: la FCA, così adesso si chiama.

Fu Sergio Marchionne che guido’ l’operazione di internazionalizzazione di una nostra grande industria che stava morendo, e rischiava di mettere sulla strada molti lavoratori.

Cosa fece Marchionne tra le prime cose? Portò la sede legale ad Amsterdam e la sede fiscale a Londr[1] [2].

Ti sei domandato perchè? E ti sei domandato cosa sarebbe successo se non avesse fatto quel passo?

Per quale strano motivo, secondo te, aveva scelto di portare in quegli anni la sede legale in Olanda e quella fiscale in Inghilterra?

Per il clima? Per la lingua? O per il fisco?
Ecco: adesso hai capito perché interessa a te, interessa a me e a tutti noi?

Piuttosto che far morire l’Azienda che gli era stata affidata, Sergio Marchionne, un grande dirigente italiano, ha pensato bene di trovare una soluzione che fosse adatta a far vivere l’azienda. Far vivere l’azienda in quel momento. E farle superare anche, poi, tutti gli anni della crisi.

Senza di lui, senza quel passo? E’ parere condiviso anche dagli oppositori: la Fiat oggi non esisterebbe piu’.

Ecco perchè noi di Scaricare Tutto Tutti – un’associazione che si batte da sempre affinché sia riconosciuto a te, a tutti (ed a tutti I lavoratori indistintamente, siano essi autonomi o dipendenti), il diritto di poter portare ogni genere di spesa in deduzione nella Dichiarazione dei Redditi – ci siamo interessati a Marchionne. Noi ci siamo interessati alle sue soluzioni.

Ecco perché ti proponiamo questo suo discorso.

Marchionne con i fatti ti ha dimostrato, ti ha suggerito l’idea,
che la prima soluzione è?
Avere un sistema fiscale diverso.

Avere un sistema che non ti ammazza!

Marchionne aveva già capito che con il sistema fiscale italianoun sistema che colpisce a bestia soprattutto I lavoratorinon ce l’avrebbe mai fatta.

Il buon dirigente fa politica?
No. Diciamo piuttosto che fa politica in modo diverso.

Il buon dirigente capisce che se quando parla con i politici “non cava un ragno dal buco”, lui deve cercare una soluzione. Trovarla. E magari indicarla agli altri.

Il buon dirigente trova soluzioni.
Ovviamente trova anche la soluzione che va contro la scelta impossibile (chiudere l’azienda? Cambiare il sistema fiscale?).

Sergio sceglie di fare l’unica soluzione possibile: si sposta, sposta la sede nei Paesi dove i politici non fanno I parassiti sulle spalle del Paese.  Li chiamano Paradisi fiscali?

Paradiso non è una brutta parola.
Paradiso è una parola buona.
“Paradiso per il clima”,
lo è già, la nostra Italia.
Potrebbe esserlo anche per il fisco!
Non ti pare?

Ecco, adesso, con questa premessa, noi crediamo tu possa ascoltare il Suo discorso con altri occhi. Adesso tu hai una diversa, migliore, chiave di comprensione delle sue parole.

E’ come un testamento. Anche per te. Cos’altro avrebbe potuto dirci di piu’?

In questo Paese tutti i lavoratori (autonomi o dipendenti fa poca differenza) tornano a casa con la metà dei loro soldi.

In questo Paese tutti i lavoratori tornano con una misera metà e quando poi vanno nei negozi trovano tutto che costa il doppio; per la stessa ragione: il fisco.

In questo Paese tutti i lavoratori, dopo aver dato metà dei loro soldi allo Stato e dopo aver comprato, pure, tutto, nei negozi, al doppio del prezzo – sempre per la stessa ragione, il fisco! – quando poi vanno a presentare la Dichiarazione dei Redditi non possono neppure scrivere quelle spese pagate così care
nella loro Dichiarazione dei Redditi!

Lo avrebbe potuto dire come noi di Scaricare Tutto Tutti?

Tutti i lavoratori… sono fottuti tre volte in partenza!”

Poteva dirtelo lui? Non sarebbe stato garbato. Ti avrebbe dovuto dire, anche ,che tutti i lavoratori dimezzati prima nel reddito, impoveriti poi nel potere di acquisto, diventano poi anche demotivati al lavoro”.   Pare lo abbia detto in privato.

Se lo avesse detto pubblicamente, Lui? Si sarebbe trovato tutti contro…

I sindacati.
I politici.
Te li immagini?

Ecco perché è stato, invece, molto più equilibrato, sereno, positivo. Mentre spostava la sede dell’Azienda. E intanto salvava I bilanci. Ecco il testo dell’intervento  [se vuoi ascoltarlo dalle sue parole clicka sul link in testa all’articolo https://www.youtube.com/watch?v=MEPFBnaCSLsvideo ]:

«A volte nel nostro Paese ho l’impressione che ci sia un atteggiamento passivo nei confronti del presente.

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Un atteggiamento che sta sgretolando uno dei pilastri del nostro stare insieme, del nostro modo di guardare al futuro.

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È come se si pretendesse
di aver diritto ad un domani migliore
senza essere consapevoli che bisogna saperlo conquistare.

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Io non sono un professore di Storia né di Sociologia ma mi è capitato ogni tanto di pensare “da dove nasce tutto questo?”

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La risposta che mi sono dato è che, in modo paradossale,
ogni tanto le grandi conquiste portano a risvolti imprevedibili e non voluti.

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Così è successo nel 1968…
un movimento di lotta pienamente condivisibile,
che ci ha permesso di compiere enormi passi avanti
nelle conquiste sociali e civili

ha avuto – purtroppo – un effetto devastante
nei confronti dell’atteggiamento verso il dovere.

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Oggi viviamo nell’epoca dei diritti:
Diritto al posto fisso, al salario garantito, al lavoro sottocasa, al diritto di urlare e a sfilare, il diritto a pretendere.

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Lasciatemi dire che i diritti sono sacrosanti e vanno tutelati.

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Ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo.

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Perché questa evoluzione della specie crea una generazione molto piu debole di quella precedente:
una generazione senza il coraggio di lottare
ma con la speranza che qualcun altro faccia qualcosa
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Una specie di “attendismo” che è perverso ed è involutivo.

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Per questo credo che dobbiamo tornare ad un sano senso del dovere.
Alla consapevolezza che

“per avere” bisogna anche “dare”.

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Bisogna riscoprire il senso e la dignità dell’impegno:
il valore del contributo che ognuno puo’ dare

al processo di costruzione dell’oggi e soprattutto del domani.»

Questo diceva e scriveva Sergio Marchionne, nel 2013…

Al di là dei giudizi sulla persona, che possono sempre essere controversi [pensa te anche solo a cosa dicono, i nostri parenti o i nostri amici, di noi quando talvolta si lasciano andare a commenti poco benevoli 🙂 ] le osservazioni che Marchionne ci propone sono importanti:

Quale è il valore del contributo che ognuno puo’ dare – contributo che  ciascuno di noi dà, già oggi, ogni giorno – al processo di costruzione dell’oggi e soprattutto del domani?

Nel fare pratico, se ci limitassimo ad osservare il nostro fare nell’Economia, parafrasando Marchionne che ci sollecita a chiederci quale è il contributo che diamo alla costruzione dell’oggi e del domani, non potremmo forse già dire:

quel contributo sono le nostre spese!

Guardiamo ai fatti. Guardiamo ai diritti. Se guardiamo a quello che ciascuno di noi fa e riceve in cambio dal processo economico, noi possiamo usare tanti nomi: stipendio, paga, retribuzione, provvigione, salario, indennità, rimborso, ….
Ma per quello diamo, che nomi usiamo?  Oneri e spese.

Oneri e spese: è dentro quei numeri, è dentro quei valori che stanno le cifre di quel che ciascuno di noi deve – dovrebbe! – poter usare e scrivere nel proprio bilancio familiare. Nella Dichiarazione dei Redditi. Nella colonna del “dare”.
Alla voce “costi per vivere!”.

Costi per vivere che invece – ancora oggi [e siamo già nel 2018, addirittura 70 anni dopo la Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo!] – lo Stato, la politica, i sindacati, ed i sindacalisti soprattutto, in nessun modo si curano di riconoscere nella Dichiarazione dei Redditi dei cittadini?

Costi per vivere.

Sindacalisti e politici fanno (e hanno fatto) grandi battaglie per i diritti? Rendiamo loro onore. Eppure loro, oggi, di quei nostri doveri, di quello che ciascuno di noi oggi paga per vivere, sembra che ne vedano il contenuto?

A voi sembra che vedano il valore di quelle spese che ciascuno di noi deve poter sostenere per vivere?

Perché!? – questa è la domanda – Perché quegli oneri e spese non hanno alcun  valore nella Dichiarazione dei Redditi dei cittadini?

Parliamo dei doveri: dei costi per vivere delle Persone.

Quale spesa per vivere va in Dichiarazione dei Redditi!? 

Viviamo, vivono loro forse – parafrasando le parole di Marchionne – con la speranza che qualcun altro faccia qualcosa?

E intanto i costi per le aziende raddoppiano. E intanto i lavoratori tornano a casa con la metà. E intanto vai nei negozi e tutto costa il doppio del suo prezzo a causa del fisco. Con la speranza che qualcun altro faccia qualcosa.

Come venirne fuori?

Prova così. Prova con noi. Prova la Card di Scaricare Tutto Tutti… Registra ogni genere di spesa e ti fa tornare ogni volta una percentuale di soldi sul tuo conto.

E’ uno strumento che ti dimostra che è vero: si puo’ già fare qualcosa. Si puo’ fare molto. Si puo’ fare di piu’! Si puo’ fare già nel presente. Per il futuro.
Dare valore a quello che fanno le Persone: ogni giorno, nel loro fare quotidiano.

Una card che registra le spese? Affinché si smetta di aspettare. Smettiamo di aspettare che sia qualcun altro a fare qualcosa per noi.

Quel “qualcosa” ci tocca: tocca a te. L’oggi tocca a noi!

Vuoi rivedere il brano del discorso di Marchionne? Copia il link e clicka: https://www.youtube.com/watch?v=MEPFBnaCSLs

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Fiat_Chrysler_Automobiles – Amsterdam (sede legale), Londra (domicilio fiscale)

[2] Chi é? Sergio Marchionne [Chieti, 17 giugno 1952 – Zurigo, 25 luglio 2018] è stato amministratore delegato e Presidente di Fiat, FCA Italia e FCA Usa. https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne

Fonti – link:
https://www.gdonews.it/2018/07/28/dei-diritti-e-dei-pochi-doveri-una-italia-vista-da-sergio-marchionne/

https://www.linkiesta.it/it/article/2019/11/14/bentivogli-marco-sergio-marchionne-fca-pomigliano/44345/

https://stream24.ilsole24ore.com/video/commenti/le-dieci-lezioni-sergio-marchionne/ACD3rha

https://www.panorama.it/economia/fca-eredita-marchionne-usa-corruzione/

Commenti: Mario Tognocchi  “Marchionne, proposte per una politica economica
Tempo di lettura:  5 minuti circa (250parole/minuto)

[l’Attuazione della Costituzione è semplice: Art. 2 – doveri di solidarietà politica economica e sociale; Art. 3 – rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale; Art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società; Art. 36 – Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. [Scaricare Tutto Tutti… per quelle spese in dichiarazione dei redditi!]

 

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